21 FEBBRAIO 2023
Abbiamo voluto parafrasare un famoso proverbio perché abbiamo voluto fare una sorpresa ai sempre più numerosi lettori delle nostre News.
Ma se Carnevale deve essere, e a parte gli scherzi, che Carnevale sia.
E quale è il Carnevale più affascinante del mondo?
Non rispondeteci: quello di Rio. Perché sappiamo benissimo, specialmente per i galletti nostrani dove va a parare il vostro pensiero, e non sono certamente i carri allegorici!
Parliamo del Carnevale dì Venezia che è senza ombra di dubbio il più antico del mondo. Le sue origini risalgono nientemeno che al 1094, anno in cui il Doge Falier lo cita per la prima volta.
Il primo documento ufficiale che lo dichiara quale “giorno festivo” è del 1296, dove il giorno che precedeva il Mercoledì delle Ceneri veniva dichiarato “giorno di ferie e festeggiamenti”.
Pensate però che il quell'epoca di pieno Medioevo alla gente piaceva “tirare in lungo” coi festeggiamenti che infatti iniziavano il 26 dicembre e duravano appunto fino a quello che ancora oggi sì chiama “Martedì grasso”. A volte, dato che 3 mesi sembravano a qualcuno non sufficienti, le feste iniziavano nel mese di Ottobre. Praticamente mezzo anno era dedicato al Carnevale. E poi dicono che la nostra è un'epoca godereccia!
Il Carnevale di Venezia, come molti sanno, inizia con il cosiddetto “Volo della Colombina” dove una colomba meccanica viene fatta passare su una corda tesa tra il campanile di San Marco e Palazzo Ducale.
Pochi però conoscono l'origine di questa tradizione.
In un'edizione del Carnevale di Venezia verso la metà del Cinquecento, tra le varie manifestazioni e spettacoli organizzati in città, fu realizzato un evento straordinario che fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere, ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando, nel frastuono della folla sottostante in delirio, sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa, invece, raggiunse la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge.
Dopo il successo di questa spettacolare impresa, subito denominata Svolo del turco, l’evento, che solitamente si svolgeva il Giovedì Grasso, fu richiesto e programmato come cerimonia ufficiale anche per le successive edizioni, con tecniche simili e con forme che con gli anni subirono numerose varianti.
Per molti anni lo spettacolo, mantenendo lo stesso nome, vide esibirsi solo funamboli di professione, finché non si cimentarono nell'impresa anche giovani veneziani, dando prova di abilità e coraggio con varie spericolatezze e variazioni sul tema.
Quando queste variazioni portarono a prevedere, per lunghi anni di seguito, un uomo dotato di ali ed appeso con degli anelli alla corda, issato e fatto scendere a gran velocità lungo la fune, si coniò il nuovo termine di Volo dell'Angelo. Il prescelto, al termine della discesa nel loggione di Palazzo Ducale, riceveva sempre dalle mani del Doge dei doni o delle somme in denaro. Vi furono alcune edizioni che videro gli acrobati utilizzare per i loro spettacoli degli animali, barche e varie altre figure, oltre a rendere l'impresa sempre più difficile con ardite evoluzioni e anche svoli collettivi.
Nel 1759, l’esibizione finì in tragedia: ad un certo punto, l'acrobata si schiantò al suolo tre la folla inorridita.
Probabilmente a causa di questo grave incidente, l'evento svolto con queste modalità, fu vietato. Da questo momento il programma si svolse sostituendo l'acrobata con una grande colomba di legno che nel suo tragitto, partendo sempre dal campanile, liberava sulla folla fiori e coriandoli. Dalla pima di queste edizioni, il nome di Volo dell'Angelo divenne quindi Volo della Colombina.
Oggi il Carnevale di Venezia, che è stato fortemente rivitalizzato negli ultimi decenni, richiama nella Serenissima decine di migliaia di persone che riempiono sestieri e piazze di altrettanti costumi colorati, maschere straordinarie, per cui Venezia va giustamente famosa, anche se le originali, fatte a mano da maestri artigiani, sono state sostituite in gran parte dalle consuete “Made in China” soprattutto per ovvie ragioni di costi.
E' il momento in cui Venezia letteralmente esplode e non solo di colori ma di gente e i veneziani vivono questa grande festa non sempre con grande gioia ma con il fastidio di vedere la loro magnifica città letteralmente invasa da folle non sempre rispettose della sua unica storia e dei monumenti straordinari che
questa ci ha fortunatamente lasciato.
Ma tant'è: ogni avvenimento porta in sé lati positivi e negativi e limitiamoci ad ammirare l’arcobaleno di colori e di sensazioni che il Carnevale più antico del mondo e, ripetiamo, il più affascinante, dato che si svolge nella città unica al mondo, ci porta.
E assieme alle maschere il trucco è un'altra componente fondamentale del Carnevale. Perché è soprattutto con un buon trucco che possiamo diventare ciò che non siamo.
Per poterci nascondere, per trasformarci in donna fatale o in grande conquistatore, o in pirata, pinguino o pescatore.
Sfregiandoci la guancia o allungandoci le ciglia tanto da farci aria ogni volta che sbatteremo voluttuosamente le palpebre davanti a un cicisbeo.
Trucco è anche sinonimo di ritocco.
Ed eccoci quindi a parlare di una delle linee storiche di BORMAWACHS.
E di questa linea vogliamo oggi parlare dei kit che BORMAWACHS mette a disposizione della sua clientela professionale.
Sono una serie di contenitori, tutti rigorosamente in legno (e chi poteva dubitare del contrario?) che consentono di avere sempre a i disposizione gli strumenti necessari per ogni tipo di ritocco. Per far ritornare il nostro amico Legno alla sua bellezza originaria, o per farlo ancora più bello, come ci si aspetta da ogni ritocco (o trucco, per le Signore).
Dai BEAUTY BOX alle VALIGIE (FIRST AID, C1 C2 C3) fino alla fantastica e completissima VALIGIA C3, un vero e proprio PRONTO SOCCORSO per ridare nuova vita ad un legno stanco e stressato.
Strumenti completi che consentono ogni tipo di ritocco, dal più semplice al più complesso. Senza snaturare, anzi esaltando il Legno.
Stick a cera morbido
Stucco a cera pronto all'uso, mantiene la tinta originale. Completamente a base di cere naturali, è un prodotto sovraverniciabile non nocivo per il restauro delle superfici In legno. Dotato di notevole plasticità,
consente facili e rapide riparazioni. Non unge le mani e ha colori stabili nel tempo.
Assortimento chiaro: 50 bianco, 65 frassino, 05 pino, 40 acero evaporato, 42 faggio, 06 betulla, 10 larice, 54 douglas, 02 rovere naturale, 51 rovere chiaro.
Assortimento scuro: 66 ciliegio scuro, 16 ciliegio-pero, 30 ciliegio, 62 mogano, 33 mogano scuro, 58 palissandro, 48 rovere medio, 52 rovere scuro, 53 noce chiaro, 59 noce medio, 63 noce scuro.
Gommalacca in stick
Bastoncini ritocco a base di gommalacca Speciali per ritocchi su supporti lucidi. Di alta resistenza superficiale, e di elevata temperatura di fusione. Consentono ritocchi invisibili di notevole consistenza, impercettibili al tatto. Colori stabili alla luce, perfettamente sovraverniciabili.
Disponibili 20 colorazioni.
Coprente a Vernice
Pennarello vernice, ritocco coprente acrilico a punta mobile speciale per legno. Tinte stabili alla luce.
Uso interno, esterno. Perfettamente sovraverniciabile. Disponibile lucido ed opaco.
Assortimento di serie: 05 pino, 42 faggio, 10 larice, 16 ciliegio-pero, 30 ciliegio, 29 ciliegio chiaro, 36 mogano chiaro, 62 mogano, 58 palissandro, 51 rovere chiaro, 52 rovere scuro, 14 noce antico, 17 teak, 53 noce chiaro , 59 noce medio, 63 noce scuro, 50 bianco, 60 nero, 11 oro, 15 argento.
Vernice speciale con semicopertura per tingere ed uniformare supporti in legno d’interno. La sua naturale capacita di dilatazione e la profondità della tinta permettono il perfetto recupero di supporti ditono disomogeneo o insufficiente.
Servizio colore campione disponibile.
Per legno
Boccetta con pennello di ritocco verniciante speciale per legno. Permette di correggere in modo definitivo
tutte le imperfezioni del legno con trasparenza sulla venatura. Disponibile lucido ed opaco.
Assortimento di serie: 05 pino, 42 faggio, 10 larice, 16 ciliegio-pero, 30 ciliegio, 54 douglas, 62 mogano, 58 palissandro, 52 rovere scuro, 17 teak, 53 noce chiaro, 59 noce medio, 63 noce scuro, 136 verde pino, 137 verde scuro, 50 bianco, 60 nero.
Servizio colore campione disponibile.
Quando parliamo dei nostri prodotti, a volte ci pare di stonare, mischiando, in ogni articolo, "sacro e profano". Prima ci trastulliamo e vi divertiamo (almeno questo è il nostro intento) con argomenti frivoli, e poi parliamo dei nostri prodotti.
In realtà la cesura è molto meno netta di quanto appaia a un lettore distratto.
Noi di BORMAWACHS siamo orgogliosi di quanto ogni giorno costruiamo.
Per noi, per voi che apprezzate i nostri prodotti e soprattutto per il nostro comune amico: il Legno.
Inoltre e permetteteci questa chiosa, che può risultare anacronistica, Siamo orgogliosi di portare nel mondo
la tecnologia italiana.
Ci piace quindi accompagnare la descrizione di quanto con grande passione ogni giorno costruiamo con alcune "fotografie" dell'Italia.
Perché BORMAWACHS è impresa globale, presente in decine di paesi nel mondo, ma si sente fortemente e
indissolubilmente legata al suo Paese.
Ecco perché per parlare dei ritocchi abbiamo voluto associarli ai trucchi e quindi alla espressione storicamente più alta dei trucchi stessi: il Carnevale.
E soprattutto a quello più antico del mondo: il Carnevale di Venezia.
Perché si può dare informazione divertendo e divertendoci.
Questo è quello che cerchiamo di fare.
Speriamo di aver colto nel segno!
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