Il legno è un materiale leggero, con buone proprietà meccaniche, di facile reperibilità e lavorazione. Per queste ragioni è stato un importante materiale sin dalle origini dell'umanità e poi nel corso di tutta la storia vi è stata una continua evoluzione delle tecniche di lavorazione, che ha permesso un consistente utilizzo del legno in molteplici settori. Oggi il legno è un materiale pregiato apprezzato soprattutto per le sue proprietà estetiche e le sue qualità naturali.

In questa sezione tratteremo i seguenti argomenti:
- COSTITUZIONE
- STRUTTURA
- TAGLIO
- ESSENZE
- LEGNO RICOMPOSTO

Costituzione

Le pareti cellulari del legno sono formate da:

1. Cellulosa sostanza organica con formula (C6H10O5)n, ha la composizione di un polisaccaride (come lo zucchero). Componente strutturale delle pareti cellulari primarie delle piante verdi. Circa il 33% delle piante è fatto da cellulosa

2. Lignina La lignina è un composto organico dalla struttura complessa è presente nelle pareti cellulari secondarie delle piante.

3. Emicellulosa L'emicellulosa è una serie di eteropolimeri presenti con la cellulosa in quasi tutte le pareti cellulari delle piante. Mentre la cellulosa è cristallina, forte e resistente all'idorlisi, l'emicellulosa ha una struttura casuale e amorfa. É facilmente idrolizzata da acidio basi diluiti e dall'enzima emicellulasi

Gli estrattivi del legno:
1. Determinano la natura tossica di certi tipi di legni esotici, il loro odore e il loro sapore
2. Responsabili anche per la difficoltà a verniciare o a trattare con gli oli

Gli estrattivi:
tannini, terpeni, fenoli, acidi grassi, composti azotati.

Esempi di legni con molti estrattivi: Iroko, Teak, Ipe, Castagno

Struttura

Ogni parte della struttura ha una funzione e una composizione diversa. Il legno non è un materiale unfiorme.Dalla corteccia verso il centro si distinguono le seguenti strutture:
1. Corteccia
S'identificano, diverse strutture vegetali, spesso composte o originate da tessuti di tipo parenchimatico. Negli organismi vegetali il termine parenchima, o tessuto parenchimatico, indica una serie di tessuti di riempimento, molto attivi dal punto di vista metabolico, dotati di ampi spazi intercellulari.
2. Midollo
É un parenchima di riserva, che in alcuni casi può scomparire lasciando cavità o legno.
3. Alburno
L'alburno è la parte legnosa più giovane del tronco degli alberi. Esso si trova subito sotto la corteccia ed è la parte dove scorre la linfa grezza
4. Libro
Il libro o floema, conduce la linfa.
5. Sughero
Il sughero è un tessuto vegetale di rivestimento di origine secondaria, che riveste il fusto e le radici delle piante legnose nelle quali sostituisce l'epidermide, che viene lacerata dall'accrescimento secondario (diametrico) dell'organo.
6. Cambio
Il cambio. Ë un meristema secondario, che produce legno verso l'interno e libro all'esterno.
7. Durame
Parte pregiata del legno e con funzione solo di sostegno.

Taglio

1. Taglio di Quarto
Con questo taglio si ottengono un minor numero di tagli, ma di qualità superiore. Le tavole ottenute secondo tal metodo, risultano sempre meglio specchiate e saranno sempre meno soggette a imbarcarsi quanto più la direzione dei tagli sarà prossima a quella radiale.

2. Taglio tangenziale
Questo metodo, dato il minimo costo di produzione, viene adottato per la quasi totalità del legname. Le tavole che si ottengono, però, non risultano di qualità e di aspetto costanti, perché si differenziano sempre più tra loro, man mano ci si allontana dalla zona centrale del fusto

3. Tranciato di legno
Tagliando un tronco o un blocco di legno con una lama affilata dotata di moto rettilineo rispetto al legno, si ottengono dei fogli aventi spessore da 0,5 a 3,5 mm, i quali prendono il nome di tranciati.

4. Sfogliato di legno Tagliando con una lama affilata un tronco di legno rotante attorno al suo asse longitudinale si ottengono dei fogli di legno dello spessore di 0,8-3,5 mm i quali prendono il nome di sfogliati.

Essenza

ESSENZE TROPICALI:
Pino Kauri
Pino Kauri
Iroko
Iroko
Pino Rosso
Pino Rosso
Palissandro
Palissandro
Ebano
Ebano
Mogano Africano
Mogano Africano
Mansonia
Mansonia
Balsa
Balsa
Nyatoh
Nyatoh
Afromosia
Afromosia
Meranti
Meranti
Teak
Teak
Limba
Limba
ESSENZE NON RESINOSE:
Acero
Acero
Olmo
Olmo
Betulla
Betulla
Noce Americano
Noce Americano
Carpino
Carpino
Castagno
Castagno
Faggio
Faggio
Frassino
Frassino
Noce Europeo
Noce Europeo
Platano Am.
Platano Am.
Pioppo
Pioppo
Ciliegio
Ciliegio
Salice
Salice
Quercia
Quercia
Paltano Eu.
Paltano Eu.
Tiglio
Tiglio
Noce Africano
Noce Africano
ESSENZE RESINOSE:
Abete Bianco
Abete Bianco
Cipresso
Cipresso
Larice Eu.
Larice Eu.
Larice Giapp.
Larice Giapp.
Abete Rosso
Abete Rosso
Peccio Sitika
Peccio Sitika
Pino Rosso
Pino Rosso
Pino Marittimo
Pino Marittimo
Pino Giallo
Pino Giallo
Abete Douglas
Abete Douglas
Sequoia Gigante
Sequoia Gigante
Tsuga Pinacea
Tsuga Pinacea

Legno Ricomposto

1. Impiallaciato
Per piallacci si intendono sottili fogli di legni pregiati, il cui spessore viaria da pochi decimi di millimetro fino a qualche millimetro e vengono normalmente realizzati mediante l'operazione di tranciatura o tagliati piatti o di quarto (cioè non tagliati col metodo rotante), e con la grana applicata "a libro".
2. Compensato
Il compensato è costituito da tre (più raramente cinque) fogli sottili di legno, incollati uno sull'altro, con le fibre disposte perpendicolarmente l'uno dal seguente, per "compensare" il movimento naturale del legno. Ciò produce un pannello stabile e che non ha una direzione naturale di deformazione.
3. Pannelli truciolati
La materia prima per la fabbricazione dei pannelli truciolari sono particelle e scaglie di legno (chips). La tecnologia di produzione prevede generalmente dei processi di macinazione, pulizia, essiccazione e selezione per ottenere la granulometria voluta. Le particelle miscelate con particolari resine collanti (ureiche, melaminiche, fenoliche) vengono poi pressate a caldo, mediante macchine piane o con procedimento a rulli per estrusione.
4. Pannelli OSB
L'OSB è un pannello tecnico a base di legno costituito da scaglie incollate insieme con una resina sintetica che sono successivamente pressate in diversi strati. Le scaglie degli strati esterni sono in generale orientate longitudinalmente rispetto alla lunghezza del pannello, mentre le scaglie degli strati intermedi sono di solito ripartite trasversalmente.
5. MDF e HDF
I pannelli MDF sono costituiti principalmente da fibre di legno. La materia prima è sottoposta a lavaggi e defibrata da particolari dischi metallici, in grado di separare le fibre mantenendole intatte. Durante queste operazioni il materiale estraneo viene eliminato, in modo da garantire una ancora migliore lavorabilità del pennello ed una ridotta usura degli utensili metallici.I pannelli classici di tipo MDF vengono ottenuti tramite la pressatura delle fibre di legno di medesima lunghezza conl'additivazione dei composti organici leganti ed indurenti nelle condizioni di alta pressione e temperatura.